IL 21° MONDIALE IN RUSSIA E LA STORIA DEL CALCIO

16.05.2018 12:58 di Luca Sartini Twitter:   articolo letto 221 volte
IL 21° MONDIALE IN RUSSIA E LA STORIA DEL CALCIO

Nulla è più vicino agli Astri e ai misteri della vita di una partita di calcio. Furono gli Aztechi a inventare il gioco del Sole, bastavano una palla e un campo delimitato, per rappresentarne la magia celeste, che celebrarono col Segno azteco del Terremoto, di chi non si ferma mai (il Karma indiano significa proprio fare). Gioco crudele perché alternato a sacrifici umani. Quasi lo stesso, anche in Cina e in Giappone, per poi, rotolando nel calcio fiorentino del 1300, più rugbistico, arrivare all'Inghilterra del 1863, che stabilì le regole attuali (il Calcio è nato Scorpione). Da allora è mondiale: giocato da tutti, ha più tifosi di tutti. Due sfide da ricordare, quelle tra i prigionieri ucraini e i nazisti del 1942, vinte dai primi ("Fuga per la vittoria", il film, lo raccontava): il calcio che in guerra vuole la pace, superando la barbarie degli uomini. Indispensabile l'arbitro che dirige la gara ma anche la Fortuna che bisogna farla amica, visto che la palla è rotonda e birichina. In Latino calx-calcagno, football in Inglese (piede + palla) significava colpo di piede o col tallone su cui si scarica il peso del corpo ma anche parte terminale, quasi riassunto, del corpo. La reflessologia ci cura con la digitopressione del piede, che è parte del corpo attribuita ai Pesci. Essere bravi a calcio quindi, vuol dire stare bene con la mente e il corpo, trovando il proprio baricentro. In campo non vanno solo i piedi ma tutte le energie solari dello dello Zodiaco. 11 giocatori in campo con le riserve in panchina, in numerologia simbolo del Titano Prometeo che sfidò gli dei per portare il fuoco agli uomini e Tarocco della Forza, mix di potenza ed astuzia. Ogni calciatore è un medium di bellezza da portare sulla terra ma senza muscoli e visione non va lontano. Ed è anche un po' lunare il 2 (1+1=2) ricettivo, narciso e primadonna spesso fuori dal campo (la palla che si mette sul davanti sotto la maglia dopo il goal, è un parto di squadra). L'Eros non manca proprio, si segna penetrando la porta in un tripudio di felicità, maschile e femminile. La Terra è il campo che si calpesta, l'Aria il volteggio della palla, il Fuoco l'entusiasmo dei calciatori e dei tifosi e l'Acqua sono le "ondate" delle azioni. Stella madre, Numeri, Elementi e Pianeti in un gioco, esoterico e comune.