ASTRI E CALCIOFOLLIE NAZIONALI

 di Luca Sartini Twitter:   articolo letto 125 volte
ASTRI E CALCIOFOLLIE NAZIONALI

Consiglio di leggere o rileggere "Le svedesi", libro a cui sono legato, del mio amico pisano, Silvano Ambrogi (Scorpione) almeno la nostra sconfitta sarà meno amara. Lui che era un appassionato del magico Pisa dello Scorpione Anconetani. E posterò fra qualche giorno i temi di tutti i protagonisti della feral serata di ieri con qualche riflessione decantata. Leggo e mi dispiace, astrologi che fanno confusione in tema di calcio, perché i fattori sono molti: i Transiti della partita, la composizione alchemica della squadra, i TN dei due allenatori, Giove-Fortuna che non può mai mancare visto che la palla è rotonda (l'Eupalla breriana), il Sole della squadra e dei singoli che mostra la personalità dell'equipe e dei giocatori, la Luna, il pubblico e l'emotività degli stessi, Urano, la forza di squadra e il lavoro da fare, l'assieme e in subordine il Nodo karmico che ci informa che prova dovranno superare, l'una e l'altra squadra. Gli altri Pianeti completano il quadro ma non sono chiarificatori, lo sono in parte quando Saturno alza l'asticella, cosa reale per i Sagittari e i Gemelli in campo ieri e Plutone quando sibila la fine. Che fosse una partita delicata per Ventura e per i suoi giocatori, ce lo dicevano il Sole in Scorpione con Giove, la Luna in Vergine, Marte in Bilancia e Plutone in Capricorno(che si quadravano), il Nodo lunare in Leone, Urano Retrogrado in Ariete (che scompigliava i capelli di Marte), Saturno in Sagittario che quadrava la Luna e la Lilith in Leone. Il barone svedese Liedholm (Bilancia) che tanto sapeva degli astri e che li usava per il suo centrocampo e per gli acquisti di giocatori soprattutto, pensate che avrebbe perso lo stesso?!? Io credo di no. Avrebbe lavorato per creare un filtro a centrocampo da anni perché solo così si ha futuro ed equilibrio. Se la bussola degli astri serve nella vita, qualche ombrello dobbiamo tenerlo vicino quando piove. Da astrologo-allenatore avrebbe saputo che l'Italia, questa, non poteva vincere solo coi singoli, che la difesa e l'attacco erano scorpionicamente necessari e da studiare molto attentamente perché il fulcro della vittoria, che la cattiveria agonistica e la tenacia dovevano essere messi in gioco su ogni palla e in tutti e due gli incontri, che la durezza degli scontri sarebbe stata al limite sempre, che bisognava essere pratici nel gioco, che sarebbe stata una guerra totale dal punto di vista psicologico, che bisognava non contare sui favori arbitrali, che bisognava avere giocatori "cattivi" sul terreno erboso, che i punti deboli della Svezia dovevano essere colpiti e ricolpiti continuamente, che bisognava buttare più in bolgia che in bel gioco la sfida soprattutto vicino all'area (ricordo che Gerd Muller, Bonimba, Maradona e Riva erano Scorpioni!....), che la grinta doveva impaurire gli avversari, che il Meazza non avrebbe spaventato gli Svedesi, che i giovani potevano vincere sui vecchi e che solo il cuore di quest'ultimi li avrebbe salvati, che i lanci a caso non dovevano mai essere fatti, che la velocità era l'arma vincente e chirurgica, che ci volevano uomini intelligenti e spietati in campo, che l'Italia non poteva inventarsi un buon centrocampo proprio ora, che nessun giocatore acciaccato o al rientro dopo un infortunio avrebbe dovuto essere messo in formazione, che ci volevano fame e rabbia e che i moduli tattici vanno a farsi benedire. Non avrebbe fatto a meno di Insigne Gemelli, di Gagliardini Ariete, di Eder e di El Shaarawy Scorpioni, di Giacomo Bonaventura e Balotelli Leone, di Franco Vàzquez , di Baselli e di Bernardeschi Pesci, di Benassi e D'Ambrosio Vergine e forse anche di Sebastian Giovinco Acquario (solo per citarne alcuni utili alla bisogna). E avrebbe portato in panchina per rompere gli equilibri in partita i Gemelli Petagna e Zappacosta da utilizzare con fiuto. Intendiamoci, ieri sera la Nazionale è stata encomiabile: i Toro Bonucci e Barzagli, il Leone Chiellini, e l'Acquario Buffon da applausi a scena aperta e poi come impegno(meno come gioco d'assieme) i Sagittario Jorginho, Darmian, Gabbiadini e Belotti, l'Acquario Parolo, il Pesci redivivo Florenzi, l'attacante Pesci Immobile e il crossatore Pesci Candreva. Astrologicamente 7 giocatori, gli ultimi scritti, che potevano anche essere cambiati. O messi in panchina perché traballanti e fuori atmosfera. I segnali della disfatta c'erano tutti: lo Scorpione Verratti, che faceva rallentare l'azione e che poi è stato ammonito, la prima partita giocata malissimo senza rabbia e furore, lo sguardo di Ventura Capricorno Asc.Bilancia che con la sua Luna in Pesci era già a casa, ancora prima di giocare, perché vedeva una squadra allo sbando e non caricava i suoi giocatori anzi li "coccolava", i pochissimi tiri in porta fatti e le mischie nella prima sfida, l'arbitro Pesci Antonio Miguel Lahoz che non era all'altezza del suo compito e si capiva da subito, l'infortunio del ballerino Cancro Zaza e l'autorete sfortunata del Leone (generalmente bravo e fortunato) De Rossi che ha regalato un siparietto, molto indicativo del clima generale, al momento delle sostituzioni nel finale della seconda partita. Gian Piero Ventura è un allenatore che conosce benissimo il gioco e lo sa insegnare ma è un filosofo, un artista, un papà e un brav'uomo, che si fida dei suoi uomini, quando il calcio a questi livelli richiede dei killer. E degli uomini di campo, ossessionati e ossessivi, molto duri. Il Leone Conte non avrebbe fallito l'appuntamento come l'Ariete Sacchi di una volta. Il Presidente Cancro Tavecchio, dopo le banane, si è dimostrato corretto e preparato ma la sua Stagione è finita. Così aspettando le dimissioni di entrambi, bisogna lasciare le chiavi dell'auto al Gemelli Ancelotti e al Leone Albertini. L'Italia non è finita, per niente, ha solo bisogno di feroci motivatori(e di meno politica aziendale) che non disconoscano le regole del gioco, anche spettacolare. E che sappiano sporcarsi le mani per ottenere un risultato a ogni costo. La Svezia col suo catenaccio porno non andrà che in gita in Russia. Però che tristezza...