ASTRI E SEGNI SCARDINATI DELL'ITALIA

 di Luca Sartini Twitter:   articolo letto 331 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ASTRI E SEGNI SCARDINATI DELL'ITALIA

Il corredo tombale della Nazionale italiana di calcio, pro Mondiale perso, è stato composto dalle stelle così: il Capricorno Ascendente Bilancia(il piacione in confusione) Gian Piero Ventura a dirigere la Costa Concordia Nazionale, il Cancro Carlo Tavecchio(il napoleone brianzolo) a giocare a boccette e a triangolare soldi con le società potenti di serie A e infine la Bilancia Jan Andersson(la iena svedese) l'allenatore brutto, sporco e cattivo, artefice del funerale straniero con depressione italica coeundi, che ha avuto il merito di aver chiuso il sarcofago, per questa tornata, di misfatti pallonari e narcisismi. Mentre Tavecchio, dopo la prima montata lattea, faceva impazzire per colpevole assenza la maionese dei nostri atleti, si sfidavano all'ultimo atto, due tipologie distanti di allenatori. Ventura, fregato dalla luna medianica pescina, lavorava con attenzione alla preparazione atletica delle gare(ma non aveva davanti i Lillipuziani!), quando il problema principale era che non contava più nel cuore e nella mente degli Azzurri che lo percepivano scontato,scollato e poco autorevole e che al posto della durezza e del carisma, aveva preso le valige dell'Altrove, forse pensava di giocare a Bari contro il Lecce o che quel sacrificio sportivo era più grande di lui. Un Capricorno esperto e abitudinario, onesto sì, meno con i soldi e le dimissioni ora, padre operaio con il solito metro severo noioso e un Isacco da sacrificare, in questo caso il Gemelli Insigne, senza purtroppo un dio minore, chessò il Pesci Malagò che ci ha fatti diventare tutti CT omosessuali innamorati di lui, che lo fermasse prima di mettere la nave in acqua, nell'invereconda attesa del naufragio senza scialuppe, perché aveva perso la fiducia nella sua Nazionale, nella sua professione, nella patria e sputtanato il controllo anche a casa sua e nella sua mente. Un professionista, ottimo per i giovani di altre epoche e per Cairo il Gemelli che capisce di calcio quanto di editoria e di donne. Jan Andersson, lo Svedese occhialuto, ostinato, ribelle, bruttino e un pochino sciacallone, una iena calcistica per intenderci, furbo con la Venere in Scorpione congiunta a Nettuno, a buttarla in provocazione e rissa, puntando tutto sulla roulette del caso. Un catenacciaro totale all'olandese col grimaldello fisico dei corazzieri svedesi che avrebbero fatto la fortuna del Toro Nereo Rocco(primo non perdere, picchiando con armonia). Ottimo rapporto con i giocatori-soldatini di cui conosce vizi e virtù, visione apertissima(da spinello in comune), capace di usare tutte le tattiche possibili per caricarli fino alla morte, forse ha rapito i loro famigliari in Svezia. Uomo non troppo sicuro di sé, né carismatico, la Lilith che gli brucia il Sole ma abilissimo a compattare eroicamente la squadra con il suo riscatto di trigoni acquariani. Intendiamoci, su 20 partite giocate quest'Italia ne avrebbe potute perdere una, la più importante, per sfiga e stupidità. Come ha fatto. Saturno in Sagittario, il babbione di Ventura, poteva sanarlo solo con il Gemelli Insigne che gli scassava la minkia da mattino a sera. Se la rigiocasse, questa sarebbe la mossa del Rimpianto. Il Sole e Mercurio in quinconce con Plutone, Saturno e Urano e la Lilith in Acquario, di nascita, gli hanno fatto limitare a zero il suo contributo in questo frangente, in più la Luna opposta a Marte, sempre natale, non ha agevolato tempismi e spregiudicatezze(si giocava con la Luna in Vergine opposta). Il Leone De Rossi lo ha messo dietro la lavagna. E' andata malissimo e si poteva fare molto meglio. Ventura non giocava a pallone, era nel pallone, visto che la squadra faceva la formazione da sé. E per questo i giocatori invece di piangere alla Tafazzi, dovevano essere sculacciati di brutto dai tifosi italiani. La colpa è anche loro, con l’atteggiamento da scapoli vs ammogliati della prima partita dello spareggio. Infine l'acuto economista contabile leghista Carlo, il Tavecchio furioso, un uomo voglioso di coccole e di comando, che i conti in tasca sapeva farli benissimo e che confondeva la sua Brianza con l'Italia. Non un condottiero, un antonella clerici(Sagittario)che alla prova del cuoco portava quel filosofo Toro di Lotito a fare danni. Insicurezza(Marte in Toro quadrato a Giove-Plutone e con la Lilith ie Chirone in Leone) vivente, Nonna Papera Tavecchio tradito dai suoi lupacchiotti e che ora si butta sulle sue torte economiche da sfornare in attesa che da vittima finisca le lacrime da Fornero Toro. E ora? Si ricomincia con il protagonismo di tutti che vorrebbero "fare un mazzo così" al manto erboso. E invece lo fanno a tutti gli appassionati di pilu calcistico.