PAGELLE INTER: Sugli scudi Spalletti, Perisic, Candreva e Skriniar. Dalbert deve crescere. Icardi, soliti errori.

 di Fulvio Floridia Twitter:   articolo letto 588 volte
PAGELLE INTER: Sugli scudi Spalletti, Perisic, Candreva e Skriniar. Dalbert deve crescere. Icardi, soliti errori.

Handanovic: sempre attento, viene comunque graziato da un paio di conclusioni spalline. 6

D’Ambrosio: il terzo difensore effettivo deve portare la croce e cantare (difendere e attaccare). Il compito non è facile, ma cerca di assolverlo nel migliore dei modi. Qualche volta si incarta e genera confusione. 6,5

Skriniar: finalmente un difensore che sa come bloccare il proprio avversario, anticipare e giocare anche in linea. Una sbavatura per un malposizionamento centrale. Traversa pazzesca. 7

Miranda: normale amministrazione. Non è in linea sullo scatto pericoloso di Paloschi. Con Skriniar dorme sonni più tranquilli rispetto ai precedenti compagni di reparto permettendosi così qualche divagazione importante. 6,5

Dalbert: assaggia l’erba di San Siro. Già lo criticano, ma deve ancora entrare nel meccanismo interista. Grazie alla sua velocità in difesa recupera abbastanza bene su alcune situazioni pericolose. In attacco non è facile integrarsi con l’estro e le giocate di Perisic. Si farà. 6

Gagliardini: rientra nel suo ruolo di interditore e di corridore instancabile. La sua struttura fisica aveva bisogno di un rodaggio più lungo. Tesse sul centrodestra una buona intesa con gli uomini di fascia, D’Ambrosio e Candreva. Nessuna timidezza negli inserimenti, con buone conclusioni dalla distanza. 6,5

Borja Valero: partita di poca visibilità, ma sempre di grande aiuto alla manovra. 6,5

dal '77 Vecino: entra per bloccare gli ultimi fuochi della Spal. Aiuta anche nelle geometrie di scarico. 6,5

Candreva: non capisco le critiche a questo giocatore, per me il migliore in campo assieme a Perisic. Cuce continue giocate sulla destra, accelera, filtra palloni nel breve, recupera in copertura, crossa in continuazione, ispira gioco e va alla conclusione. Come in Nazionale si riconferma il miglior giocatore italiano di fascia. In grande spolvero. 7,5

dal ‘88 Eder:  grande stima per un giocatore che si fa trovar sempre pronto anche a due minuti dalla fine. Entra concentrato e parte in progressione diagonale. Lo mettono giù subito. Penso che Spalletti lo utilizzerà più spesso specie fuori casa. 7

Joao Mario: ha il merito di effettuare le migliori giocate, compresa l’incursione del rigore. Contro squadre chiuse che giocano in venti metri, ci vogliono incursori così, estrosi e tecnici. Può migliorare ancora. 7

dal ‘65 Brozovic: Spalletti lo inserisce giustamente al posto di un Joao Mario, calato alla distanza. Serve per far da collante tra attacco e centrocampo. Blocca qualche ripartenza avversaria e gestisce come può il pallone sulla trequarti. È un giocatore che può dare tantissimo. 6

Perisic: come il suo gemello della fascia destra (Candreva) offre un corollario di giocate sempre interessanti. Difende, attacca, fornisce palloni in area e conclude. Un goal stratosferico. What else? 7,5

Icardi: partita di normale amministrazione. Fa il suo solito: rigore, qualche sponda, pressing sul portatore di palla avversario, niente di più. Dovrebbe tenere di più i palloni in attacco e non perdere sempre i duelli aerei, interscambiarsi di posizione con gli altri che si inseriscono (specie Perisc) e soprattutto fare i movimenti corretti in area, quando si decentra o arretra aspettando il pallone invece di tagliare in velocità sui pali... 6,5

Spalletti: ha il polso della situazione, sempre. La squadra gestisce il gioco, ma non solo per le stucchevoli linee orizzontali (in stile Mazzarri o l’ultimo Mancini) ma anche in verticale. Pressing coordinato sui portatori avversari con recupero ottimale del pallone e del gioco. Cambi perfetti. 7,5