SI GIOCA SOLO PER VINCERE. TUTTO IL RESTO È NOIA...

02.06.2019 18:59 di Fulvio Floridia Twitter:    Vedi letture
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SI GIOCA SOLO PER VINCERE. TUTTO IL RESTO È NOIA...

Assistere alla Finale di Champions League di Madrid tra il Liverpool e il Tottenham ha rafforzato in me ancora di più il concetto che nel calcio è importante solo la vittoria. Tutte chiacchiere il bel giuoco! Conta solo il Risultato, con la “R” maiuscola! Puoi arrivare secondo anche dopo aver giocato bene, ma alla fine ti rimane ben poco tra le mani. Gli altri invece che ti hanno battuto, infoltiscono il palmares personale e stringono tra le mani una coppa in più di te.

E così ieri abbiamo assistito a una finale tra due squadre rappresentanti del campionato inglese tanto decantato (e ci mancherebbe con tutti quei soldi!) che qui in molti amano sostenere come quello più avvincente. Avvincente probabilmente lo è di sicuro perché in Inghilterra hanno tutto, stadi, cultura, glamour, programmazione, soldi, campioni, ma io sinceramente ieri ho assistito a una normalissima partita di pallone equiparabile come livello a quello di una medio-alta della nostra tanto vituperata Serie A. Una specie di Inter - Fiorentina: giro palla sterile degli interisti da una parte e lanci lunghi per Chiesa, Simeone e Muriel dall’altra...

Il Liverpool, più attrezzato del Tottenham, ha sbloccato il risultato al primo minuto e su quel goal su rigore ha costruito (aggiungo giustamente) la sua vittoria. Ha cercato in tutta la partita di sorprendere il Tottenham con lanci lunghi (in verità scontatissimi) per approvvigionare le tre frecce del suo attacco. Il raddoppio è avvenuto alla fine quando il Tottenham stanco si è ritirato troppo nella sua area. Il Tottenham, che ha una difesa non eccelsa ha però ben controllato il semplice gioco di rilancio del Liverpool e imposto il suo possesso palla sterile con fraseggi sulla trequarti a favore dell’unico attaccante che proprio attaccante non è: Son. Il suo centravanti Kane in realtà è un centrocampista d’attacco che ama giocare tra le linee e pertanto con questa impossibilità latente a far male alla comunque dotata difesa del Liverpool si è assistito invece a uno spettacolo banale di normalissimo giro-palla da una parte e di lanci lunghi dall’altra.

Cosa ci regala quindi questa finale se non l’importanza del risultato? Ripenso a tal riguardo alla semifinale di ritorno tra lo stesso Tottenham e l’Ajax, subito additato come moderna espressione di gran gioco totale (giocano così da anni) e dove il risultato ha premiato invece la squadra apparentemente meno celebrata a livello di gioco.

Pertanto lancio qui una esortazione a non scagliarci sempre sul calcio italiano, perché anche da altre parti non si gioca un granché bene. Poi noi abbiamo tutti i difetti possibili, ma attenzione a celebrare sempre e solo gli altri...