MARCO RACCHELLA: un cuore rossonero dietro alla prima radio web d'Italia

23.03.2018 00:32 di Fulvio Floridia Twitter:   articolo letto 323 volte
MARCO RACCHELLA: un cuore rossonero dietro alla prima radio web d'Italia

Intervista a Marco Racchella

Marco Racchella, direttore artistico di SilverMusic Radio, nonché imprenditore, speaker, regista, non è solo il direttore della radio con cui collaboro, ma pure un fine conoscitore di calcio. Ha il cuore milanista e di conseguenza, considerata la mia fede interista, nascono spontanei e simpatici i "teatrini" settimanali che scaturiscono prima o durante "Che Calcio che fa", la trasmissione radio in onda ogni lunedì appunto su SilverMusic Radio. Anche se preso dai numerosi impegni e attività varie, riesce  a seguire e a tenersi aggiornato, tranne le volte in cui il Milan perde, dove sfodera la sua proverbiale affermazione: "Ieri il Milan non ha giocato, hanno rimandato la partita per cause naturali, deve recuperare il turno...". Ad oggi il Milan dovrebbe recuperare 8 partite...e in teoria potrebbe vincere il titolo. Chi glielo dice che non è vero?

- Quando pensi al calcio, quale sentimento affiora principalmente?

Amore misto a odio. Sport bellissimo, in sé da amare, ma non mi piace tutto il background che ci sta dietro...

- Quindi non ti piace il calcio di oggi?

Mi spiace dirlo, ma purtroppo non ho più la passione di una volta.

- Il Calcio Italiano avrebbe bisogno di un nuovo rilancio. Se potessi decidere tu, quale sarebbe il tuo piano e con quali idee?

In assoluto una riforma delle società di calcio, per ottenere soprattutto maggiore competitività a livello europeo. È da prendere come esempio la Juventus che grazie a idee vincenti come la crescita del brand e lo stadio di proprietà sta dettando legge in Italia.

- A tuo parere qual è stato il più grande calciatore in assoluto della Storia del Calcio?

Per me Paolo Maldini. Un esempio da seguire, con debutto a 16 anni, una lunga carriera e infine qualcosa come cinque Champions League!

- Da ragazzino a quale giocatore ti ha ispirato nell'avvicinamento al calcio?

Era il tempo del Subbuteo e nella mia squadra Top11, avevo inserito Emilio Butragueno del grande Real. Un attaccante di valore, mi piaceva molto.

- Qual è stato il talento più inespresso mai visto?

Dico Filippo Galli! Ottimo giocatore ma sfortunato per i vari acciacchi subìti. Non potè decollare in assoluto in quanto chiuso da un mostro sacro come Franco Baresi, e poi da Costacurta.

- Qual è stata per te “la partita indimenticabile” della vita?

Finale di Champions a Barcellona tra Steaua e Milan: 0-5. Un sogno.

- Qual è stato il gesto calcistico più bello mai visto?

La spettacolare e indimenticabile rovesciata di Van Basten in un Milan - Goteborg 4 - 0, del 25 novembre 1992. Quattro reti di Van Basten...

- Il tuo 11 ideale di tutti tempi?

Buffon, Tassotti, Samuel, Baresi, Maldini: Matthäus, Pirlo, Rijkaard, Rooney, Van Basten, Messi.

- Pratichi, o hai praticato, sport alternativi al calcio?

La pallavolo, praticata a livello regionale come alzatore. Una discreta carriera, poi interrotta da problemi alle ginocchia.

- Oltre al calcio coltivi o hai coltivato altre passioni?

All'epoca il Subbuteo, un gioco veramente divertente.

- Quale auto posseduta ti è rimasta nel cuore?

Per l’auto mi è difficile, in quanto sono affezionato a vari modelli. Dico invece una moto: una fantastica Suzuki GSXR600R. Ho dovuto accantonarla quando è nata mia figlia.

- Sei collezionista di qualcosa?

Mi sono sempre piaciuti i francobolli. Avevo delle rarità e mi tenevo in collegamento con amici da varie parti del mondo che mi approvvigionavano delle nuove emissioni del Paese di residenza.

- Ti cimenti in cucina? Avresti una ricetta da proporci? 

Si, mi piace molto cucinare. Tra gli amici sono famoso per l'Hamburger e stuzzichini', un piatto unico vario, completo e sostanzioso. Al centro del piatto si mette ovviamente un hamburger con sopra sciolto del gorgonzola e tutto intorno come se fosse un orologio vari stuzzichini, un assaggio di pinzimonio, una piccola patata bollita con burro, una contenuta porzione di pasta al ragù o al pesto, un cucchiaio di riso al curry e in conclusione piccoli assaggi di formaggi vari.

L’ANEDDOTO di Marco Racchella

Nel febbraio del 2004 avevo subìto un’operazione un po’ delicata ed ero stato appena dimesso dall’ospedale. Sabato 21 si gioca un Milan - Inter e ovviamente sono tranquillo e rilassato davanti alla tv per gustarmi il derby. Il Milan va però tragicamente sotto di due goal (Stankovic e Cristiano Zanetti) ma rimonta incredibilmente con i goal di Tomasson e Kakà. La partita sembra avviata verso un salomonico pareggio, quando, a sei minuti dalla fine, Clarence Seedorf converge da sinistra verso il centro e fa partire di destro una saetta dai venticinque metri che fulmina Toldo. Per l’esultanza del goal mi si staccano due dei punti di sutura. Da non credere! Morale: dolorante, ma incommensurabilmente felice...