Mondiale di Russia: Cadono gli Idoli, e si rivedono le ripartenze (leggasi contropiedi)

05.07.2018 09:27 di Fulvio Floridia Twitter:   articolo letto 397 volte
Mondiale di Russia: Cadono gli Idoli, e si rivedono le ripartenze (leggasi contropiedi)

Questi Mondiali stanno evidenziando delle inaspettate inversioni di rotta riguardo i pronostici della vigilia e al tempo stesso contribuendo a certificare un nuovo panorama del calcio internazionale. Da una parte riscontriamo il passaggio di consegna tra i grandi campioni del recente passato e quelli probabili del futuro. Clamorose infatti le uscite di scena dei Palloni d’Oro dell’ultimo decennio, dei Messi e dei Cristiano Ronaldo, i flop della stessa Argentina, troppo debole in difesa e smaccatamente Messi-dipendente, della inguardabile ed evanescente Germania “quellachearrivasempreinfondo” e della Spagna, giunta a fine ciclo con i suoi campioni stracotti. L’avvento delle nuove star poi, Mbappè su tutti, ridisegna appunto in corso d’opera una nuova gerarchia calcistica, attorno alla quale troviamo nazionali che sulla carta erano considerate di secondo livello se non addirittura in qualche caso delle autentiche outsider. A livello di gioco poi la gestione del pallone è diventata un optional, in quanto tutte le squadre si stanno assestando sulla difesa attenta, sul pressing asfissiante dietro la linea del centrocampo e riponendo nelle ripartenze l’unica arma valida per andare a colpire e far male. Insomma si sta assistendo al ritorno del caro e vecchio gioco all’italiana dove difendere e ripartire in contropiede è il vero e certificato marchio di fabbrica. Addio pertanto ai guardiolismi e ai relativi figliocci che hanno legittimato un decennio di grande calcio. Ma nel calcio, in realtà non si inventa nulla. Le differenze le fanno i campioni giovani, freschi, ben preparati all’interno di una intelaiatura collaudata ed equilibrata. Il tutto diretto da un bravo ed esperto condottiero seduto in panchina. Poi il sistema per portare a casa le partite in qualche modo arriva. Peccato per l’Italia non essere presente a questi Mondiali russi: sarebbe stato un terreno di coltura interessante per imporre a tutti il nostro DNA. E invece... L’unico dato consolatorio è che in questo nuovo ordinamento planetario molte sono le grandi squadre che devono ripartire da zero, non solo l’Italia. Pertanto, rimbocchiamoci le maniche, delineiamo un gran progetto e ripartiamo in fretta...in contropiede!