I NUMERI DEL CAMPIONATO

 di Fulvio Floridia Twitter:   articolo letto 349 volte
I NUMERI DEL CAMPIONATO

I numeri rappresentano un dato fondamentale nell’analisi dell’andamento delle varie squadre. Le cifre non ingannano mai e al di là del puro valore matematico sono capaci di fornire informazioni molto utili per decifrare meglio uno sport come il calcio che si basa anche di casualità e accadimenti vari. Napoli e Inter sono a 0 partite perse e la differenza di classifica, solo numerica e non di gioco (notevole quello del Napoli!), deriva da una partita vinta in più dai partenopei a fronte di un pareggio dei nerazzurri. Insomma un percorso sin qui simile. Il Napoli ha la prima difesa con 9 goal subiti assieme alla Roma e il secondo attacco (35). Si comporta in casa e in trasferta allo stesso modo sia come partite giocate che come volume di goal. Pertanto il gioco di Sarri paga ovunque! L’Inter vanta la terza difesa (10) e il 4° attacco. Dati estremamente positivi, dove però la piccola-grande magagna è rappresentata dal fatto che più della metà dei goal è segnata da Icardi, logica conclusione per il gioco interista che punta unicamente sul suo terminale argentino d’attacco. Chissà cosa accadrebbe se anche gli altri compagni di Icardi timbrassero di più il cartellino con altri goal sonanti. L’Inter ha la caratteristica poi di affrontare le partite allo stesso modo in quanto il fattore campo non influisce più di tanto: segna e subisce nella stessa proporzione sia in casa che in trasferta. La Juventus ha vinto tutte le partite in casa tranne una (persa) e il fattore campo è legittimato dai 21 goal realizzati e i solo 4 subiti. Fuori casa invece subisce di più (10 reti) ed è un dato che, riferito alla difesa di quest’anno, deve far riflettere. Metà dei goal realizzati (40) è conseguita dalla coppia Dybala (12) e Higuain (8): ciò vuol dire che gli altri venti goal sono distribuiti su più marcatori. Un merito in più per il gioco collettivo della squadra di Allegri che manda in rete più giocatori. La Roma invece si basa sulla sua stessa difesa ben coadiuvata dalla capacità difensiva di tutta la squadra. Un fiore all’occhiello della squadra di Di Francesco che si legittima con solo 3 goal subiti fuori casa. Insomma segnare alla Roma è molto difficile! Dzeko con solo 7 reti è il capocannoniere della Roma, ciò vuol dire che anche qui paga il gioco globale di squadra, capace di segnare gli altri 17 goal con gli altri giocatori. La Lazio in casa ha lasciato punti alle avversarie (vinte 3, nulla 2 e perse 2) mentre fuori casa ne ha vinte 6 e persa 1. Evidentemente è temibile fuori casa grazie alla velocità di Immobile e compagni. La Sampdoria sfrutta al massimo il fattore campo di Genova dove ha sempre vinto (6 partite), segnando tanto (19) e subendo pochissimo (5). Fuori casa invece tentenna (vinte 2, nulle 2, perse 3) con solo 8 goal all’attivo e 13 subiti. Giampaolo quindi sa dove deve migliorare la sua squadra. Il Milan in casa ha un dato terribile vantando il sedicesimo attacco (solo 6 reti). Fuori casa va meglio (13) ma ne subisce anche altrettanto (12). Il Bologna in trasferta è squadra ostica, molto coperta con solo 6 goal subiti. Rappresenta inoltre il vero centroclassifica della Serie A pur posizionandosi in ottava posizione. Questo dato è avallato dalla simile equidistanza di 18 e 20 punti che si calcolano rispettivamente tra il Bologna (20) e la vetta del Napoli (38 punti) e il Benevento a zero punti. Inoltre il Bologna vince e perde in egual misura (6 vinte, 6 perse e 2 nulle) e la differenza reti è in assoluta parità (17 realizzate e 17 subite). L’Atalanta ha un passo d’alta classifica tra le mura amiche dove ha realizzato 17 punti su 24, mentre fuori casa non ha ancora vinto e totalizzato solo 2 miseri punti in 6 partite. I goal ovviamente legittimano pienamente questa discrepanza con passo da quasi prima della classe (15 goal realizzati e 6 subiti) contro invece i 5 realizzati e 12 subiti nelle partite in trasferta. La Fiorentina è indietro in classifica ma ha il settimo attacco e se trova un migliore equilibrio con i goal subiti potrebbe ambire a posizioni migliori di classifica. L’Udinese tra le ultime otto squadre del fondo classifica segna discretamente (18), dovrebbe quindi subire di meno per risalire (24 reti subite). Cagliari, Crotone, Spal e Verona sono allineate nel senso che segnano poco (tra gli 11 e i 13 goal) e subiscono più o meno gli stessi goal (tra i 23 e i 29 goal). È possibile che la lotta per la retrocessione rimanga allargata a queste squadre. Un capitolo a parte lo recita il Genoa che si trova in piena zona retrocessione ma che vanta l’undicesima difesa (20 goal). Questa discreta capacità difensiva (rispetto alle altre contendenti) è inspiegabilmente celebrata fuori casa con solo 5 goal subiti. Se migliorasse la fase offensiva si ritroverebbe in un comodo centro classifica. Pepito Rossi, appena arrivato al Genoa, è avvertito... Da rilevare l’incredibile tabù del Sassuolo che ha segnato solo un goal tra le mura amiche ma anche fuori casa non migliora lo score (solo 7 reti). Il Benevento prosegue purtroppo la china negativa in questa sua prima esperienza in Serie A senza aver conquistato nemmeno un punto e attestandosi nell’ultima posizione delle classifiche sia dei goal fatti (6) che subiti (34). Infine i rigori: con quelli a favore per il Bologna e la Spal ancora a secco, mentre è da sottolineare la Lazio che è in testa in tutt’e due le classifiche dei rigori a favore (ben 7 in 14 partite) e contro (5) a pari merito con Spal, Benevento, Crotone e Cagliari.