PAGELLE BOLOGNA - INTER: e giù tutti ad affossare...

 di Fulvio Floridia Twitter:   articolo letto 349 volte
PAGELLE BOLOGNA - INTER: e giù tutti ad affossare...

Tutti a rimarcare con le proprie personalissime pagelle i voti negativi dei giocatori dell’Inter dopo la scialba prestazione di ieri sera col Bologna. E giù ad affossare questo o quello, ad accanirsi sui soliti noti. È un vecchio giochino del tifoso interista che vede, o meglio, è stato plasmato negli anni da altri... a vedere tutto nero al primo inciampo della sua squadra. Come tifoso nerazzurro di vecchia data manifesto sempre la personale caratteristica di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto e di analizzare la partita sotto differenti chiavi di lettura. Insomma metto da parte le arrabbiature di “pancia” contro i giocatori. Troppo facile!

Per me quindi le pagelle di Bologna - Inter sono queste:

Prestazione del Portiere: 6, 5. Come a Crotone, ottime coperture col proprio corpo sugli avversari, purtroppo lanciati a rete con troppa facilità. Buona prontezza tra i pali. Da registrare alcuni avventati disimpegni in avviamento dell’azione interista.

Capacità difensiva: 6. La coppia Skriniar - Miranda fornisce garanzie se ci sono attaccanti classici in grado di fornire punti di riferimento per la marcatura. Ma se l’attacco avversario è formato da tre giocatori molto mobili, rapidi e che giocano tra le linee anche Usain Bolt verrebbe infilato da un giocatore lanciato a rete. Quindi non prendiamocela con loro ma semmai con i compagni di centrocampo che hanno consentito fraseggi agli avversari... Pertanto, buon posizionamento, discreto aiuto e raddoppio ai compagni esterni di reparto, un po’ di incertezza nell’interpretare i movimenti degli attaccanti avversari.

Velocità del centrocampo. 5. La velocità nel giocare la palla dipende dagli interpreti stessi se sono o non sono in giornata, dagli avversari che possono correre il doppio e dai propri compagni di attacco se si fanno trovare liberi al momento giusto. Vecino e B. Valero sono stati invece assorbiti dal gioco avversario e non hanno quasi mai trovato il tempo per giocate interessanti.  A loro discolpa c’è da sottolineare la mancanza di sbocco in attacco a causa degli spazi ristretti tra attaccanti interisti e difensori bolognesi.

Generosità. 7. La squadra corre comunque denotando generosità in quasi tutti gli elementi della formazione. Si nota una discreta gamba in tutti e questo è importante.

Mobilità dell’attacco. 5. Gli esterni viaggiano sempre a mille checché se ne dica. Cercano di svariare un po’ più dentro al campo (Perisic soprattutto) e tentano di imbastire sempre come da copione le giocate sulle fasce. Ci riescono quasi sempre ma non è semplice, ritirandosi gli avversari in 20 metri. Difficile però avere la giusta lucidità per i cross al centro. Capitolo a parte per Joao Mario. Per me è una mezzala sinistra abituata a partire da posizioni più arretrate, ma giocando come supporto centrale di Icardi rimane troppo ingabbiato tra il centrocampista basso bolognese e la linea difensiva avversaria, oltre al fatto che Icardi non è inoltre molto abituato al fraseggio stretto con i compagni di reparto.

Avversari. 8. Nell’analisi della prestazione dell’Inter non si può non mettere  in risalto il valore degli avversari, che hanno giocato una grande gara con ritmi altissimi, con le distanze ottimali tra i reparti e le giuste attenzioni difensive. Il Bologna è una squadra migliorata rispetto alla passata stagione, ha cinque punti ma si era già visto che contro Napoli, Fiorentina meritava qualche punto in più.

Idea dell’allenatore. 6. L’allenatore ha la sua idea di gioco ben precisa e anche queste partite poco esaltanti e comunque non perse (Crotone e Bologna) hanno in ogni caso fornito elementi validi su cui lavorare bene per il proprio credo. Da correggere prima di tutto la velocità di esecuzione in qualsiasi zona del campo per creare gli spazi delle giocate d’attacco. In secondo luogo l’attenzione difensiva del centrocampo che è stato preso d’infilata troppo spesso in queste ultime partite. In ultimo l’ipotesi di giocare con Eder al fianco di Icardi, specie nelle partite fuori casa dove in teoria ci dovrebbero essere più spazi per la velocità del nostro nazionale oriundo.

Conclusioni. Se si va avanti così senza porre rimedio ai problemi emersi ultimamente ho paura che l’Inter debba ridimensionare di molto le sue aspettative. Gli avversari hanno già capito come giochiamo e sanno dove andare a colpire. È compito del bravo Spalletti porre rimedio e sono sicuro che in questo ci riuscirà, anche perché ha a disposizione una squadra che lo segue, volitiva con la mentalità aperta e pronta a giocarsela fino in fondo. L’anno scorso bastava un goal preso (quasi sempre) per perdere oltre alle partite energie fisiche e mentali. Sappiamo poi tutti infatti che i risultati aiutano sia la classifica che l’autostima...